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Come usare correttamente la plastificatrice: una mini guida

Vi voglio parlare di quel meraviglioso strumento che è la plastificatrice. Secondo me ogni logopedista dovrebbe averne una a disposizione, ecco perché:

  • Consente di poter riutilizzare più volte il materiale che abbiamo preparato
  • Un foglio plastificato è praticamente indistruttibile, per quanto ci provi il bambino non può accartocciarlo, strapparlo, distruggerlo
  • È indispensabile se si utilizzano strategie di CAA per proteggere le immagini
  • Si risparmiano veramente tanti soldi; considerando che plastificare un foglio costa circa 2€, in meno di 9 plastificazioni sarete rientrati nella spesa.

Adesso che la plastificatrice è diventata il vostro oggetto del desiderio (nel caso che già non lo fosse) entro più nel dettaglio di quali sono le caratteristiche, i segreti e i trucchi.

Quale plastificatrice scegliere

La prima distinzione va fatta tra uso professionale e domestico. Tendenzialmente è da preferire quella per uso domestico, a meno che la vostra intenzione non sia quella di aprire un negozio di plastificazione (e sì, la tentazione vi verrà e sarà fortissima, ma poi passa). La plastificatrice per uso personale è notevolmente più piccola rispetto alle altre, per esempio la mia ha una larghezza inferiore ai 10 centimetri, ed è adatta ad un uso sporadico o comunque non molto frequente.

La seconda valutazione da fare è tra il formato A4, i fogli “classici”, oppure A3 cioè il doppio di un A4. Se scegliete il formato più grande potrete utilizzarlo anche per i fogli più piccoli, ma la macchina sarà più grande e un pochino più pesante. Valutate voi quanto frequentemente può capitarvi di plastificare un foglio A3.

Ultima considerazione è lo spessore delle pouche, cioè le pellicole. Lo spessore viene misurato in micron e va da 80 a 250 micron. Maggiore spessore = Maggiore robustezza, detto ciò secondo la mia esperienza sono sufficienti 80 micron per avere un buon risultato. Anche in questo caso considerate che la macchina può tollerare dallo spessore massimo in giù, quindi se ho una soglia di 200 micron posso mettere pouche da 80, 100, 125 ecc… con una soglia di 80 micron invece posso usare esclusivamente fogli da 80 micron. Non sottovalutate questa scelta, dopo ci torneremo e vi spiegherò il perché.
Passando alla parte puramente economica per un modello base (uso domestico A4) i prezzi variano dai 15 ai 35€ circa.

Dove acquistare una plastificatrice?

Qui sotto una serie di link per comprare velocemente diversi tipi di plastificatrici economiche e funzionali su Amazon:

Dove comprare i fogli per la plastificatrice

I fogli per la plastificatrice possono essere ordinati online velocemente anche su Amazon, in modo da averli a casa entro 24h. Hanno costi contenuti (100 pezzi a circa 8-9€) e vanno bene su tutte le plastificatrici. Bisogna solo stare attenti al formato della carta (A3 o A4).
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Errori da non fare

Plastificare sembra facile e in effetti lo è. Ci sono però pochi piccoli accorgimenti da prendere per non rischiare di fare una catastrofe. Perché ritrovarsi un foglio rovinato dopo aver passato tantissimo tempo a ritagliare e colorare, credetemi, è una vera catastrofe. Ecco delle semplici regolette che vi salveranno dalla disperazione:
Inserire un foglio intero nella pellicola è una buona idea solo se il foglio vi serve così com’è, cioè intero. Se invece vi servono delle immagini più piccole mettere il foglio intero è veramente una pessima idea. Infatti la macchina con il calore fa aderire le parti di plastica tra loro e non alla carta. Il consiglio è quello di ritagliare le figure prima di inserirle nella pouche, distanziandole un po’ tra loro proprio per consentire che la plastica attorno aderisca bene. In seguite le tagliate nuovo, solo in questo modo vi assicurate di avere immagini ben plastificate.
Non fate i furbetti con i micron. Se la vostra plastificatrice tollera al massimo 125 micron mettere un foglio da 250 non renderà il foglio bello robusto. L’effetto sarà piuttosto quello di un foglio piegato a fisarmonica, quindi inutilizzabile. Insieme a questo pseudo ventaglio butterete anche tutto il tempo usato prima per disegnare, colorare e ritagliare. Inoltre c’è il rischio che la pouche si inceppi nella macchina.
Se dovete plastificare solo una cosa piccolina potete farlo? Le istruzioni consigliano di no, perché è preferibile inserire la pouches sempre dalla parte sigillata. Per evitare sprechi o ricerche disperate di cose da plastificare io vi suggerisco (a vostro rischio e pericolo) di ritagliare solo la parte che vi serve. Io l’ho fatto e non sono successi danni, ma ho usato questi accorgimenti:

  1. ho messo i pezzetti piccoli nella parte inferiore della pellicola e ho fatto aderire bene le due lamine
  2. ho ritagliato facendo attenzione a non far muovere la plastica
  3. ho inserito nella plastificatrice. In questo modo siete sicuri che i due lembi siano precisi e la volta successiva avrete la parte di pouche sigillata e non avrete bisogno di molti accorgimenti.

Quando avrete inserito il foglio e vedete che inizia ad uscire la tentazione maggiore è quella di tirarlo su e vedere come sta venendo. Non fatelo! Sarebbe un grandissimo errore, perché la plastica è ancora calda e quindi malleabile: vi ritrovereste un foglio piegato a L. Se proprio non resistete alla tentazione di guardare fate il giro della scrivania e guardate da lì.

Quando taglierete il vostro bel foglio plastificato vi renderete conto di un pericolo imminente: gli spigoli. Sono molto subdoli, se ne stanno lì belli trasparenti ma pungono e graffiano come se negli angoli aveste infilato degli spilli. Una buona abitudine da prendere è tagliare gli angoli arrotondandoli, in questo modo potrete evitare molte punture a voi e ai bambini.

Conclusioni: adesso potete andare e plastificare il mondo!

A questo punto se seguite queste istruzioni (e quelle della casa produttrice) non dovreste avere incidenti di percorso e riuscire a plastificare tutto felicemente e con soddisfazione.

Buon lavoro!

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