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Prassie orali e prassie linguali

Dal Manuale di Neuropsicologia dell’età evolutiva:

La prassia è una funzione cognitiva adattiva e si sviluppa attraverso l’interazione e l’integrazione di più sistemi: cognitivo e metacognitivo,socio-ambientale, emotivo, percettivo, motorio.

Una buona maturazione delle abilità prassiche oro-bucco-facciali nel bambino è fondamentale per lo sviluppo corretto di altre abilità correlate alla bocca e alla lingua:

  1. masticazione
  2. deglutizione
  3. articolazione

Molto spesso il trattamento logopedico mirato sulle abilità linguistiche coinvolge anche questo aspetto ed è importante riuscire a creare un contesto divertente ed ecologico che favorisca la collaborazione e l’apprendimento del bambino.

Uno spunto da cui partire

Un piccolo esercizio che propongo spesso e che coinvolge anche i più piccolini è il disegno di una faccia con una lingua che gira in tutte le direzioni. La faccina può essere somigliante al bambino, oppure un mostro, una principessa o semplicemente uno smile giallo. L’importante è che sia una figura gradita al bambino in modo da interessarlo al 100%.

Per preparare questo esercizio è sufficiente avere: quadernone, cartoncino, fermacampione.

La realizzazione

  1. Disegnate la faccia sul quaderno e sul cartoncino facciamo la sagoma della lingua che coloreremo di rosso.
  2. Fate un forellino sul cartoncino e sul foglio, in corrispondenza del centro delle labbra.
  3. Mettete il fermacampione per chiudere tutto ed ecco fatto!

Per forare al meglio poggiate il cartoncino o il foglio sopra una gomma per cancellare; fate pressione con una matita o una penna. Fate attenzione a non stare troppo vicino ai margini, altrimenti rischiate di strappare il foglio. Potete mettere dello scotch a protezione dei fori, bucandoli nuovamente con lo stesso metodo dalla parte dello scotch.

Quando lavorare sulle prassie oro-bucco-facciali

Sono tantissimi i casi in cui è necessario lavorare con questi movimenti. Può essere necessario quando c’è un deficit di programmazione fonologica in un bambino con DSL, cioè difficoltà nel produrre movimenti diversi o opposti tra loro in rapida sequenza.

A causa di alcune sindromi o malformazioni (es. Sindrome di Down o labiopalatoschisi) esistono dei problemi morfologici per cui è necessario lavorare bene sulle prassie per consentire una migliore articolazione e una deglutizione più funzionale.

In caso di deglutizione atipica o di tipo infantile le prassie bucco facciali sono la base di partenza per il trattamento volto all’impostazione della deglutizione funzionale.

Questi sono solo alcuni degli ambiti in cui è necessario sfruttare questa preziosa funzione. Se avete commenti o suggerimenti scrivete pure qui sotto!

Grazie e buon lavoro!

 

Bibliografia
  • Sabbadini L. (2013), Disturbi specifici del linguaggio, disprassie e funzioni esecutive, Springer
  • Sabbadini G. (1995), Manuale di neuropsicologia dell’età evolutiva, Zanichelli

 

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